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Arresto o estradizione in corso? Chiama +39 338 568 1354 · WhatsApp · 7 giorni su 7

Assistenza dello studio

Come contattare l'avvocato per l'estradizione, anche di notte

Contatti dell'avvocato per estradizione: telefono e WhatsApp +39 338 568 1354, email, PEC e sedi di Napoli, Roma e Milano. Anche di notte e nei festivi.

  • Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli
  • Sedi a Napoli, Roma e Milano
  • Reperibile 7 giorni su 7

A cura dell'Avv. Francesco Gargiulo · Aggiornato il · 1862 parole

Risposta breve

Per contattare lo studio si chiama o si scrive su WhatsApp al numero +39 338 568 1354, oppure si invia una email a gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it. Per gli arresti in corso lo studio è reperibile anche di notte e nei festivi. Prima del contatto conviene preparare nome, data di nascita, luogo di arresto, autorità e copia del mandato.

Come contattare l'avvocato per l'estradizione, anche di notte: i passi da seguire in sintesi
I passi da seguire: Come contattare l'avvocato per l'estradizione, anche di notte
Indice della pagina
  1. Qual è il modo più rapido per contattare lo studio?
  2. Quali recapiti ha lo studio?
  3. Cosa preparare prima della chiamata?
  4. Cosa fare subito prima di contattare lo studio
  5. Come funzionano la videochiamata e il colloquio in sede?
  6. Cosa succede dopo il primo contatto?
  7. Come vengono tutelati i messaggi e i dati inviati?
  8. Quali errori evitare nel primo contatto?
  9. Caso pratico (esempio illustrativo)
  10. Quando contattare l'avvocato?

I contatti dell'avvocato per l'estradizione sono il telefono e WhatsApp +39 338 568 1354, l'email gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it e la PEC dello studio. Le sedi di Napoli, Roma e Milano ricevono su appuntamento, mentre per gli arresti in corso lo studio è reperibile anche di notte e nei festivi. Questa guida spiega cosa preparare prima di chiamare.

Qual è il modo più rapido per contattare lo studio?

Il modo più rapido è la telefonata al numero +39 338 568 1354. Lo stesso numero riceve messaggi WhatsApp, utili per inviare la foto di un mandato o di una notifica. Per gli arresti in corso lo studio è reperibile anche di notte e nei festivi, perché la convalida può essere fissata in qualsiasi giorno.

La chiamata serve a capire in pochi minuti se esiste un termine imminente: un'udienza davanti alla Corte d'Appello, la scadenza per un ricorso o un fermo in corso. L'email è adatta ai casi non urgenti e agli invii di documenti voluminosi, mentre la PEC serve per comunicazioni formali con valore legale. Chi non è sicuro di quale canale scegliere può partire dalla telefonata e lasciare allo studio l'indicazione del passaggio successivo.

Quali recapiti ha lo studio?

I recapiti dello studio comprendono telefono, WhatsApp, email, PEC e tre sedi. La tabella riporta i dati in forma sintetica, così da individuare subito il canale adatto alla propria situazione. Gli stessi recapiti compaiono in fondo a ogni pagina del sito.

Tabella – Recapiti dello studio e canale consigliato

CanaleRecapitoQuando usarloNote
Telefono+39 338 568 1354Arresti in corso, scadenze imminentiAnche di notte e nei festivi
WhatsApp+39 338 568 1354Invio rapido di foto e attiMessaggi riservati, da non inoltrare
Emailgargiulo.avvfrancesco@yahoo.itDocumenti e richieste non urgentiAllegare atti in PDF
PECfrancescogargiulo@avvocatinapoli.legalmail.itComunicazioni formaliSolo per atti con valore legale
Sede di NapoliVia Alcide De Gasperi 45, 80133Colloqui di personaSu appuntamento
Sede di RomaVia Tuscolana 687, 00182Colloqui di personaSu appuntamento
Sede di MilanoVia Albricci 9, 20122Colloqui di personaSu appuntamento

Cosa preparare prima della chiamata?

Prima della chiamata conviene raccogliere pochi dati essenziali: nome completo e data di nascita della persona coinvolta, cittadinanza, luogo e data dell'arresto o della notifica, autorità che ha emesso il provvedimento e numero del procedimento. Se esiste, serve la copia del mandato o della richiesta di estradizione.

Sono utili anche notizie sulla situazione personale: residenza, lavoro, famiglia, figli minori, problemi di salute e farmaci. Queste informazioni servono a chiedere una misura cautelare meno afflittiva e a valutare i limiti alla consegna, come la salute o il rischio di trattamenti inumani. Se i documenti sono in lingua straniera, basta una foto leggibile: la traduzione si organizza in un secondo momento, come spiegato nella pagina sulla traduzione degli atti di estradizione.

Cosa fare subito prima di contattare lo studio

Questi passaggi aiutano a presentare il caso in modo ordinato e fanno risparmiare minuti preziosi nella prima telefonata.

  1. Scrivere su un foglio nome, cognome, data e luogo di nascita della persona coinvolta.
  2. Annotare dove, quando e da quale autorità è avvenuto l'arresto o il fermo.
  3. Fotografare ogni atto ricevuto, anche se è in lingua straniera, senza coprire timbri e firme.
  4. Verificare se la persona ha già un avvocato locale o se il consolato è stato avvisato.
  5. Raccogliere i dati su residenza, lavoro, famiglia e salute della persona.
  6. Chiamare il numero +39 338 568 1354 oppure scrivere su WhatsApp.
  7. Conservare l'orario della chiamata e il nome di chi ha dato le informazioni.

Come funzionano la videochiamata e il colloquio in sede?

La videochiamata permette il primo colloquio da qualsiasi luogo, anche dall'estero. Si concorda per telefono o email, si usa un canale riservato e si condividono i documenti in formato digitale. Il colloquio in sede si svolge a Napoli, Roma o Milano su appuntamento, in base alla vicinanza o alla Corte d'Appello competente.

Per l'incarico formale possono servire una procura e un documento d'identità, che si sottoscrivono in sede oppure con modalità a distanza. Quando l'assistito è detenuto, il colloquio con lo studio avviene attraverso i canali consentiti dall'autorità: il difensore ha diritto di incontrare l'assistito. Le questioni sul diritto alla difesa in generale sono approfondite nella pagina sul diritto al difensore in estradizione.

Cosa succede dopo il primo contatto?

Dopo il primo contatto lo studio riassume i fatti, individua i termini e propone una strategia. Nei casi urgenti si fa subito una verifica del mandato, si contattano le autorità o il difensore locale e si prepara l'eventuale richiesta di scarcerazione o di misura meno afflittiva davanti alla Corte d'Appello.

Il passo successivo dipende dal tipo di procedura. In un'estradizione la difesa prepara le memorie e la linea sui diritti fondamentali, come descritto nella guida alla difesa nel ricorso contro l'estradizione. In un mandato d'arresto europeo i termini sono più stretti. In un arresto all'estero la priorità sono avvocato locale, console e salute dell'arrestato. Lo studio comunica con chiarezza le condizioni dell'incarico e i costi, come illustrato in quanto costa un avvocato per l'estradizione.

Come vengono tutelati i messaggi e i dati inviati?

I messaggi inviati allo studio sono coperti dal segreto professionale. I dati personali sono trattati secondo il Regolamento UE 2016/679 e usati solo per rispondere alla richiesta e per svolgere l'incarico. L'informativa è nella pagina privacy e cookie. Il numero di telefono viene registrato per poter richiamare.

Per tutelare la riservatezza conviene non inoltrare i messaggi dello studio, non pubblicarli sui social e non discutere i dettagli con persone estranee al procedimento. Se si usa un dispositivo condiviso, è prudente proteggere WhatsApp con blocco schermo. Per le comunicazioni delicate è preferibile una telefonata, perché evita che dati sensibili restino in chat accessibili da terzi.

Quali errori evitare nel primo contatto?

Nel primo contatto gli errori più frequenti sono ritardare la chiamata, fornire dati imprecisi o rivelare informazioni delicate a persone non coinvolte. Un contatto tempestivo e ordinato permette allo studio di intervenire nei termini e di valutare il caso con basi corrette.

  • Aspettare di avere tutti i documenti prima di telefonare.
  • Inviare foto illeggibili o tagliate, senza timbri e date.
  • Dare informazioni imprecise su date e luoghi dell'arresto.
  • Condividere le chat con terzi o sui social.
  • Trascurare le notifiche ricevute da autorità italiane o straniere.
  • Pagare intermediari o presunti facilitatori senza verificare chi sono.
  • Rinviare la richiesta di assistenza consolare e di avvocato locale.

Caso pratico (esempio illustrativo)

Situazione. Un fratello scrive su WhatsApp di notte: la sorella, cittadina italiana, è stata fermata a un valico di frontiera dopo un controllo che ha rivelato una segnalazione internazionale. Ha una foto del verbale in lingua straniera e non sa cosa significhi.

Strategia difensiva. Lo studio richiama, chiede nome, data di nascita e autorità, legge la foto del verbale e individua se si tratta di fermo ai fini di estradizione o di mandato d'arresto europeo. Indica come informare il consolato, quali documenti raccogliere su residenza e famiglia e prepara la richiesta di misura meno afflittiva per l'udienza.

Esito possibile. La persona può essere rimessa in libertà, sottoposta a una misura cautelare o trattenuta in attesa della decisione della Corte d'Appello. L'esito dipende dagli atti e dalle valutazioni dei giudici e non può essere promesso.

Quando contattare l'avvocato?

Si contatta l'avvocato non appena si viene a sapere di un arresto, di una notifica o di una segnalazione internazionale. Il numero è +39 338 568 1354, anche su WhatsApp, e per arresti ed estradizioni in corso lo studio è reperibile di notte e nei festivi. Non occorre attendere di aver raccolto tutti i documenti.

Dopo la prima chiamata lo studio indica i passi successivi e i documenti da inviare. Per capire meglio la procedura, prima o dopo il colloquio, si possono consultare le domande frequenti sull'estradizione e la pagina di presentazione chi siamo, con i dati professionali dell'Avv. Francesco Gargiulo.

Recapiti diretti

Sedi dello studio

Napoli — Via Alcide De Gasperi, 45, 80133 Napoli (NA) · Apri la mappa · Recensioni Google

Roma — Via Tuscolana, 687, 00182 Roma (RM) · Apri la mappa · Recensioni Google

Milano — Via Albricci, 9, 20122 Milano (MI) · Apri la mappa · Recensioni Google

In sintesi

  • Telefono e WhatsApp: +39 338 568 1354, attivi anche di notte e nei festivi per arresti in corso.
  • Email: gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it. PEC: francescogargiulo@avvocatinapoli.legalmail.it.
  • Sedi su appuntamento a Napoli, Roma e Milano; il primo colloquio può essere in videochiamata.
  • Prima di chiamare si preparano nome, data di nascita, luogo di arresto, autorità e numero del procedimento.
  • Dopo il primo contatto lo studio indica le azioni urgenti e le condizioni dell'incarico.
  • Le comunicazioni sono coperte dal segreto professionale.

Arresto, mandato o richiesta di estradizione in corso? Ogni ora conta: termini di convalida, udienze e ricorsi sono brevi. Chiami o scriva all'Avv. Francesco Gargiulo: +39 338 568 1354 · WhatsApp · gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it.

Domande frequenti

Qual è il numero da chiamare per un arresto in corso?

Il numero è +39 338 568 1354, valido per telefonate e messaggi WhatsApp. Per arresti ed estradizioni in corso lo studio è reperibile anche di notte e nei festivi. In caso di mancata risposta immediata conviene lasciare un messaggio con nome della persona arrestata, luogo e recapito a cui richiamare.

Posso scrivere su WhatsApp invece di telefonare?

Sì. Il numero +39 338 568 1354 è abilitato a WhatsApp. È utile inviare un messaggio breve con nome e data di nascita della persona coinvolta, luogo dell'arresto e una foto leggibile del mandato o della notifica. Le informazioni più delicate vanno però chiarite a voce, con una telefonata.

Quali documenti servono per la prima chiamata?

Non servono documenti completi per iniziare. Sono utili nome e data di nascita, cittadinanza, luogo e data dell'arresto, autorità che lo ha disposto, numero del procedimento e copia del mandato o della richiesta di estradizione. Se qualcosa manca, lo studio indica a chi chiedere gli atti.

Si può fare il primo colloquio in videochiamata?

Sì. La videochiamata è pensata per chi vive lontano dalle sedi o si trova all'estero. Si concorda per telefono o email, si usa un canale riservato e al termine lo studio indica i documenti da inviare. Per la firma dell'incarico e delle deleghe possono servire moduli compilati e un documento d'identità.

Che cosa succede dopo il primo contatto?

Lo studio riassume i fatti, individua le azioni urgenti, per esempio la verifica del mandato, l'avviso al consolato o la richiesta di una misura cautelare meno grave, e spiega le condizioni dell'incarico. Quando la persona è detenuta, si organizzano i contatti con il difensore locale e con la famiglia.

I messaggi inviati allo studio sono riservati?

Sì. Le comunicazioni con l'avvocato sono coperte dal segreto professionale e i dati personali sono trattati secondo il Regolamento UE 2016/679. Conviene non inoltrare i messaggi a terzi e non pubblicare screenshot sui social. Per atti formali con valore legale si può usare anche la PEC dello studio.

Posso incontrare l'avvocato di persona?

Sì, su appuntamento, nelle sedi di Napoli (Via Alcide De Gasperi 45), Roma (Via Tuscolana 687) e Milano (Via Albricci 9). L'appuntamento si prende per telefono, WhatsApp o email. Per i casi urgenti il colloquio può avvenire prima in videochiamata e poi in sede, appena la famiglia riesce a raggiungerla.

Fonti normative e istituzionali