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Informativa su privacy e cookie del sito estradizione.com

Informativa privacy e cookie di estradizione.com: titolare, dati trattati, base giuridica, diritti degli artt. 15-22 e reclamo al Garante. Tel. 338 568 1354.

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A cura dell'Avv. Francesco Gargiulo · Aggiornato il · 1948 parole

Risposta breve

Il titolare del trattamento è l'Avv. Francesco Gargiulo, con sede in Via Alcide De Gasperi 45, 80133 Napoli. Il sito tratta solo i dati che l'utente comunica spontaneamente per telefono, WhatsApp o email e usa cookie tecnici, senza profilazione né analisi statistiche. Gli artt. 13-14 del Regolamento UE 2016/679 impongono questa informativa.

Informativa su privacy e cookie del sito estradizione.com: i passi da seguire in sintesi
I passi da seguire: Informativa su privacy e cookie del sito estradizione.com
Indice della pagina
  1. Chi è il titolare del trattamento?
  2. Quali dati personali tratta il sito?
  3. Per quali finalità e su quale base giuridica si trattano i dati?
  4. Quanto tempo si conservano i dati e a chi vengono comunicati?
  5. I dati vengono trasferiti fuori dall'Unione europea?
  6. Quali diritti ha l'interessato?
  7. Come funzionano i cookie del sito?
  8. Cosa fare per esercitare i propri diritti
  9. Quali errori evitare nella gestione dei propri dati?
  10. Caso pratico (esempio illustrativo)
  11. Quando contattare il titolare o l'avvocato?

L'informativa su privacy e cookie di estradizione.com spiega chi tratta i dati personali, quali dati raccoglie, per quali finalità e con quali diritti per l'utente. Il titolare è l'Avv. Francesco Gargiulo, Via Alcide De Gasperi 45, 80133 Napoli. Il sito usa solo cookie tecnici e non svolge profilazione, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (artt. 13-14).

Chi è il titolare del trattamento?

Il titolare del trattamento è l'Avv. Francesco Gargiulo, con sede in Via Alcide De Gasperi 45, 80133 Napoli. Per qualsiasi richiesta sui dati personali si può scrivere all'indirizzo email gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it oppure alla PEC francescogargiulo@avvocatinapoli.legalmail.it. Il titolare decide finalità e modalità del trattamento.

Lo studio non ha nominato un responsabile della protezione dei dati, perché il trattamento non rientra nei casi di nomina obbligatoria dell'art. 37 del Regolamento. Le richieste dell'interessato vengono comunque gestite direttamente dal titolare. Per le richieste urgenti è possibile telefonare al numero +39 338 568 1354 e indicare che l'oggetto riguarda i dati personali; la richiesta formale va però confermata per iscritto.

Quali dati personali tratta il sito?

Il sito non prevede registrazione, area riservata o moduli di raccolta. Gli unici dati trattati sono quelli che l'utente comunica spontaneamente contattando lo studio per telefono, WhatsApp o email: nome, recapiti, informazioni sulla vicenda e documenti allegati. Possono rientrare dati relativi a procedimenti penali, trattati con particolare cautela.

I dati sono pertinenti e limitati a quanto serve per rispondere. L'utente è invitato a non inviare più informazioni del necessario nel primo contatto: i dettagli si chiariscono a voce. I dati dei familiari o di terzi, per esempio la persona arrestata, vanno comunicati solo se chi scrive è legittimato a farlo, per esempio in quanto parente che chiede assistenza per conto dell'interessato.

Per quali finalità e su quale base giuridica si trattano i dati?

I dati sono trattati per rispondere alle richieste di contatto e, se viene conferito l'incarico, per svolgere il mandato professionale. La base giuridica è l'esecuzione di misure precontrattuali su richiesta dell'interessato e del contratto (art. 6, par. 1, lett. b), oltre agli obblighi di legge e al diritto di difesa.

Per i dati relativi a condanne penali e reati valgono le regole del Regolamento e della normativa nazionale. Lo studio usa i dati soltanto per la finalità indicata e non li impiega per marketing o per decisioni automatizzate. Eventuali ulteriori finalità, se mai introdotte, saranno comunicate prima del trattamento.

Tabella – Trattamenti, finalità e base giuridica

TrattamentoDati coinvoltiFinalitàBase giuridica
Contatto telefonicoNome, numero, informazioni sul casoRispondere alla richiestaMisure precontrattuali, art. 6 lett. b
Messaggi WhatsAppNome, numero, testo, foto di attiPrima valutazione e scambio di documentiMisure precontrattuali, art. 6 lett. b
Email e PECRecapito, testo, allegatiCorrispondenza e invio attiMisure precontrattuali, art. 6 lett. b
Mandato professionaleDati anagrafici, atti del procedimentoDifesa e assistenzaContratto e diritto di difesa
Obblighi di leggeDati fiscali e di fatturazioneAdempimenti contabili e deontologiciObbligo legale, art. 6 lett. c
Cookie tecniciPreferenza del bannerMemorizzare la sceltaInteresse legittimo, necessità tecnica

Quanto tempo si conservano i dati e a chi vengono comunicati?

I dati sono conservati per il tempo necessario a gestire la richiesta e, in caso di incarico, per la durata del rapporto e per i periodi imposti da obblighi di legge, fiscali e deontologici. I dati non vengono ceduti a terzi per scopi commerciali. Possono essere comunicati solo per l'esecuzione dell'incarico.

I destinatari possibili sono autorità giudiziarie, colleghi domiciliatari o difensori esteri incaricati del caso, traduttori e interpreti, e consulenti tecnici. In ciascun caso la comunicazione avviene solo per quanto necessario alla difesa e con obbligo di riservatezza. Il segreto professionale protegge le informazioni anche dopo la fine dell'incarico.

I dati vengono trasferiti fuori dall'Unione europea?

Lo studio non trasferisce dati personali verso Paesi terzi di propria iniziativa. Il contatto tramite WhatsApp utilizza un servizio fornito da Meta, la cui infrastruttura può comportare il trattamento di dati in Paesi extra UE, secondo le condizioni del fornitore. Chi preferisce evitarlo può scegliere telefono o email.

Quando la difesa richiede il coinvolgimento di un avvocato straniero, i dati sono trasmessi soltanto con le garanzie necessarie e nei limiti di quanto indispensabile, valutando la base giuridica del trasferimento. In ogni caso è sempre l'interessato, informato, a decidere se far proseguire un contatto che passa da un servizio di messaggistica.

Quali diritti ha l'interessato?

L'interessato può esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione e non essere sottoposto a decisioni automatizzate. Si esercitano con una richiesta scritta al titolare. Il titolare risponde senza ritardo e comunque entro un mese, termine prorogabile nei casi complessi.

Per tutelare l'interessato, il titolare può chiedere un documento d'identità per verificare chi scrive. Alcuni diritti, come la cancellazione, possono trovare limiti quando i dati devono essere conservati per obblighi di legge o per l'esercizio del diritto di difesa. Se la risposta non soddisfa, l'interessato può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell'art. 77, o rivolgersi all'autorità giudiziaria.

Il sito usa soltanto cookie e strumenti tecnici, necessari al funzionamento. Il banner memorizza la scelta dell'utente nel browser, nella memoria locale (localStorage) con chiave consenso. Non vengono installati cookie di profilazione, né strumenti analitici o pubblicitari, e nessuna informazione viene inviata a soggetti terzi per questa funzione.

Poiché l'unico dato memorizzato è la scelta del banner, non è necessario un consenso per i cookie tecnici, ma il banner resta disponibile per trasparenza. L'utente può cancellare la scelta eliminando i dati del sito dalle impostazioni del browser. Se in futuro dovessero essere introdotti strumenti analitici, questa pagina verrà aggiornata e la scelta verrà richiesta di nuovo.

Cosa fare per esercitare i propri diritti

La sequenza seguente consente di presentare una richiesta ordinata e di ottenere una risposta nei tempi di legge.

  1. Scrivere una email o una PEC al titolare, indicando nome, cognome e recapito.
  2. Specificare il diritto che si vuole esercitare, per esempio accesso o cancellazione.
  3. Indicare i dati o il periodo cui la richiesta si riferisce, se noti.
  4. Allegare copia di un documento d'identità, per consentire la verifica.
  5. Conservare la ricevuta di consegna o la PEC come prova della data.
  6. Attendere la risposta entro un mese, salvo proroga motivata.
  7. In caso di mancata risposta, valutare il reclamo al Garante.

Quali errori evitare nella gestione dei propri dati?

L'interessato può proteggere meglio i propri dati evitando alcuni comportamenti ricorrenti nei contatti con un legale. Conta soprattutto la prudenza nell'uso dei canali digitali, perché le informazioni su un procedimento penale sono particolarmente sensibili.

  • Inviare documenti non necessari nel primo messaggio.
  • Inoltrare le chat con lo studio a parenti o amici.
  • Usare dispositivi condivisi senza blocco schermo per leggere i messaggi.
  • Condividere sui social screenshot di atti e messaggi.
  • Presentare richieste di accesso senza indicare nome e recapito.
  • Pensare che la cancellazione dei dati sia sempre immediata: gli obblighi di legge possono impedirla.

Caso pratico (esempio illustrativo)

Situazione. Un cittadino italiano ha contattato lo studio per un procedimento di estradizione e, dopo la conclusione dell'incarico, vuole sapere quali dati sono conservati. Scrive al titolare, via email, chiedendo copia dei dati e delle finalità del trattamento.

Strategia difensiva. L'interessato esercita il diritto di accesso dell'art. 15, indica nome, recapito e periodo e allega un documento d'identità. Il titolare verifica l'identità, individua i dati e prepara una risposta con copia, finalità, destinatari e tempo di conservazione. Se la richiesta tocca atti del fascicolo, valuta i limiti dovuti al segreto professionale.

Esito possibile. Il titolare risponde entro un mese con i dati e le informazioni dovute. Alcuni dati possono restare conservati per obbligo di legge. Se la risposta è incompleta, l'interessato può proporre reclamo al Garante. L'esito concreto dipende dalla richiesta e dai dati effettivamente presenti.

Quando contattare il titolare o l'avvocato?

Per questioni di privacy si contatta il titolare via email o PEC. Per un arresto, una Red Notice o un procedimento di estradizione in corso, invece, conviene chiamare subito il numero +39 338 568 1354, anche su WhatsApp, attivo anche di notte e nei festivi per le situazioni urgenti.

Chi vuole conoscere lo studio e le sedi può leggere la pagina chi siamo o consultare i contatti. Per le risposte alle domande più comuni sulle procedure di consegna internazionale c'è la pagina delle domande frequenti sull'estradizione.

In sintesi

  • Titolare del trattamento è l'Avv. Francesco Gargiulo, Via Alcide De Gasperi 45, 80133 Napoli.
  • I dati trattati sono quelli comunicati spontaneamente via telefono, WhatsApp o email.
  • Le finalità sono rispondere alle richieste e, se conferito, eseguire il mandato professionale.
  • Non c'è cessione dei dati a terzi per scopi commerciali; WhatsApp, fornito da Meta, può comportare trasferimenti extra UE.
  • I diritti degli artt. 15-22 del Regolamento si esercitano scrivendo al titolare; è possibile il reclamo al Garante.
  • Il sito usa solo cookie tecnici; la scelta del banner è salvata nel browser (localStorage, chiave consenso).
  • Nessun cookie di profilazione e nessun cookie analitico.

Arresto, mandato o richiesta di estradizione in corso? Ogni ora conta: termini di convalida, udienze e ricorsi sono brevi. Chiami o scriva all'Avv. Francesco Gargiulo: +39 338 568 1354 · WhatsApp · gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it.

Domande frequenti

Chi è il titolare del trattamento dei dati?

Il titolare è l'Avv. Francesco Gargiulo, con sede in Via Alcide De Gasperi 45, 80133 Napoli. Può essere contattato via email all'indirizzo gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it o via PEC all'indirizzo francescogargiulo@avvocatinapoli.legalmail.it per qualunque richiesta relativa ai dati personali, compreso l'esercizio dei diritti previsti dal Regolamento.

Quali dati raccoglie il sito?

Il sito non richiede registrazione e non ha moduli di raccolta. Tratta i dati che l'utente comunica spontaneamente chiamando, scrivendo su WhatsApp o inviando una email: nome, recapito, informazioni sul caso e documenti allegati. Questi dati servono a rispondere e, se viene conferito l'incarico, a svolgere l'attività professionale.

Il sito usa cookie di profilazione o statistici?

No. Il sito usa solo cookie e strumenti tecnici, necessari al suo funzionamento. Non utilizza cookie di profilazione né strumenti di analisi statistica. Il banner memorizza la scelta dell'utente nel browser, nella memoria locale con chiave consenso, senza inviare informazioni a terzi e senza identificare la persona.

Come posso vedere i dati che lo studio ha su di me?

Si esercita il diritto di accesso previsto dall'art. 15 del Regolamento con una richiesta scritta al titolare, via email o PEC, indicando nome e recapito e allegando un documento d'identità. Il titolare risponde entro un mese dalla richiesta, termine prorogabile in casi complessi, e fornisce copia dei dati trattati.

Per quanto tempo vengono conservati i dati?

I dati si conservano per il tempo necessario a gestire la richiesta e, se esiste un incarico, per la durata del rapporto e per i periodi richiesti da obblighi di legge, fiscali e deontologici. Terminate le finalità, i dati vengono cancellati o resi anonimi. Le richieste prive di seguito non vengono conservate oltre il necessario.

I dati vengono trasferiti fuori dall'Unione europea?

Lo studio non trasferisce dati a Paesi terzi di propria iniziativa. Chi sceglie di scrivere su WhatsApp utilizza un servizio di Meta, la cui infrastruttura può comportare trasferimenti verso Paesi extra UE, regolati dalle condizioni del fornitore. Chi preferisce evitarlo può usare telefono o email.

A chi posso rivolgermi se ritengo violati i miei diritti?

Oltre a rivolgersi al titolare, l'interessato può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell'art. 77 del Regolamento, oppure agire davanti all'autorità giudiziaria. Il reclamo è gratuito e si presenta con le modalità indicate sul sito del Garante.

Fonti normative e istituzionali