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Norvegia e Islanda: estradizione o consegna con accordo UE?

Estradizione o consegna con accordo UE?

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A cura dell'Avv. Francesco Gargiulo · Aggiornato il · 1893 parole

Risposta breve

Norvegia e Islanda non sono membri dell'Unione europea ma hanno con l'UE un accordo sulla procedura di consegna, che segue lo schema del mandato d'arresto europeo. Nei rapporti con l'Italia lo studio verifica lo strumento applicabile al caso: accordo di consegna, Convenzione europea di estradizione del 1957 o altro. Decide in ogni caso la Corte d'Appello.

Norvegia e Islanda: estradizione o consegna con accordo UE?: i passi da seguire in sintesi
I passi da seguire: Norvegia e Islanda: estradizione o consegna con accordo UE?
Indice della pagina
  1. Norvegia e Islanda: estradizione o mandato d'arresto europeo?
  2. Come si svolge la procedura se si applica l'accordo di consegna?
  3. Come si svolge la procedura se si applica l'estradizione classica?
  4. Cittadini italiani e cittadini norvegesi o islandesi: ci sono limiti?
  5. Quali motivi di rifiuto possono ricorrere?
  6. Il principio di specialità e le garanzie dopo la consegna
  7. La segnalazione Schengen e l'arresto in viaggio
  8. Cosa fare subito se si è ricercati da Norvegia o Islanda
  9. Quali errori evitare?
  10. Caso pratico (esempio illustrativo)
  11. Quando contattare l'avvocato

L'estradizione Norvegia e Islanda presenta una particolarità: due Stati europei, vicini all'Unione ma non membri, hanno con quest'ultima un accordo sulla consegna delle persone ricercate. La procedura somiglia al mandato d'arresto europeo, ma non coincide. Questa pagina spiega come orientarsi tra i diversi strumenti e cosa può fare la difesa.

Norvegia e Islanda: estradizione o mandato d'arresto europeo?

Norvegia e Islanda non partecipano alla decisione quadro 2002/584/GAI come gli Stati membri, ma hanno concluso con l'Unione europea un accordo sulla procedura di consegna fra gli Stati membri e i due Paesi, costruito sul modello del mandato d'arresto europeo. L'accordo prevede autorità giudiziarie, termini brevi e motivi di rifiuto definiti.

Accanto all'accordo, tra Stati europei opera la Convenzione europea di estradizione di Parigi del 13 dicembre 1957, che ha un funzionamento diverso: richiesta formale, esame giudiziario e decisione politica finale. Quale strumento si applichi dipende dalla data della richiesta, dalle dichiarazioni degli Stati e dal tipo di domanda. Lo studio verifica questo punto prima di ogni scelta. Un confronto è nella pagina sulla differenza tra mandato d'arresto europeo ed estradizione.

Come si svolge la procedura se si applica l'accordo di consegna?

Si svolge in modo simile al mandato: l'autorità giudiziaria norvegese o islandese trasmette la richiesta, la polizia arresta la persona, la Corte d'Appello convalida la misura e decide sulla consegna. La persona ha diritto a difensore e interprete e può prestare il consenso alla consegna semplificata.

Le fasi sono scandite da termini più stretti rispetto all'estradizione classica. La difesa verifica i contenuti della richiesta, l'eventuale garanzia di riprocesso in caso di condanna in assenza e l'applicabilità dei motivi di rifiuto. Può chiedere informazioni complementari. Sul funzionamento del procedimento a termini ravvicinati si veda la pagina su mandato d'arresto europeo e difesa, che illustra le fasi comuni.

Come si svolge la procedura se si applica l'estradizione classica?

Nell'estradizione passiva, la richiesta giunge al Ministro della Giustizia, che la trasmette alla Procura generale presso la Corte d'Appello. La Corte decide con sentenza sulle condizioni previste dagli artt. 697 e seguenti del codice di procedura penale, in particolare dagli artt. 704 e 705. Il ricorso per cassazione è previsto dall'art. 706.

Dopo la sentenza favorevole, l'art. 708 affida la decisione finale al Ministro della Giustizia, che può negare l'estradizione per ragioni di opportunità o per tutela dei diritti fondamentali. Con la Convenzione del 1957 l'arresto provvisorio richiede che la domanda formale arrivi entro 18 giorni, con un massimo di 40. La pagina sull'estradizione e la Convenzione europea approfondisce questi termini.

Tabella – Accordo di consegna e Convenzione del 1957: confronto

AspettoAccordo di consegnaEstradizione classica
NaturaGiudiziaria, modello MAEGiudiziaria e politica
Decisione finaleCorte d'AppelloMinistro della Giustizia
TempiTermini breviPiù lunghi
Consegna di cittadiniSoggetta a dichiarazioniLimiti di Costituzione e convenzioni
Ricorso in ItaliaCassazioneCassazione e fase amministrativa

Cittadini italiani e cittadini norvegesi o islandesi: ci sono limiti?

La consegna dei propri cittadini è un punto sensibile. In Italia l'art. 26 della Costituzione e l'art. 13 del codice penale ammettono l'estradizione del cittadino solo se prevista da convenzioni internazionali. Gli Stati possono inoltre dichiarare di non consegnare i propri cittadini o di farlo a condizioni particolari.

Per questo il primo passo è accertare la cittadinanza, la residenza e le dichiarazioni applicabili. Un cittadino italiano ricercato dalla Norvegia può trovarsi in una posizione diversa da quella di un cittadino norvegese in Italia. Se la consegna non è possibile, entra in gioco la giurisdizione italiana per i reati commessi all'estero dal cittadino, secondo gli artt. 7-10 del codice penale. Si veda la pagina sull'estradizione del cittadino italiano.

Quali motivi di rifiuto possono ricorrere?

In entrambi gli schemi valgono limiti di tutela dei diritti fondamentali. L'art. 698 del codice di procedura penale vieta l'estradizione quando vi è pericolo di persecuzione per motivi di razza, religione, opinioni politiche, o rischio di trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Operano il ne bis in idem e il divieto di consegna per reati politici.

La Corte EDU, con la sentenza Soering c. Regno Unito del 1989, ha affermato che lo Stato non può consegnare una persona se vi è un rischio reale di trattamenti vietati dall'art. 3; con Saadi c. Italia del 2008 ha ribadito il carattere assoluto del divieto. Per Norvegia e Islanda il rischio concreto va dimostrato con elementi specifici, non presunto. La difesa lo valuta caso per caso. Approfondimenti nella pagina su estradizione e diritti umani.

Il principio di specialità e le garanzie dopo la consegna

Il principio di specialità, previsto nell'art. 699 del codice di procedura penale per l'estradizione, impedisce che la persona consegnata sia processata o punita per fatti anteriori diversi da quelli per i quali è stata concessa la consegna. Le eccezioni sono limitate e richiedono il consenso dello Stato di esecuzione o dell'interessato.

Nell'accordo di consegna la regola ha una formulazione simile. La difesa deve controllare l'estensione dell'accusa dopo la consegna e opporsi ad ampliamenti non coperti dal titolo. Il tema è sviluppato nella pagina sul principio di specialità nell'estradizione, che spiega come far valere la regola e le sue eccezioni.

La segnalazione Schengen e l'arresto in viaggio

Norvegia e Islanda partecipano allo spazio Schengen, quindi le loro autorità possono inserire segnalazioni nel Sistema d'informazione Schengen, consultabile dalle polizie degli altri Stati aderenti. Una persona ricercata può essere fermata in aeroporto, in porto o a un controllo stradale, anche quando viaggia per turismo e senza sapere di essere ricercata.

Dopo il fermo, la polizia verifica la segnalazione e informa la Corte d'Appello. La persona deve ricevere informazioni sul motivo dell'arresto, nominare un difensore e chiedere un interprete. Se la segnalazione è errata o riguarda un omonimo, la difesa lo fa verificare subito con riscontri su identità e impronte. Per chi vuole sapere in anticipo se esiste una segnalazione, la pagina su come sapere se si è ricercati spiega le verifiche possibili.

Cosa fare subito se si è ricercati da Norvegia o Islanda

Occorre stabilire quale strumento si applichi e come proteggere la libertà personale nel frattempo.

  1. Chiamare un difensore e consegnargli ogni atto ricevuto.
  2. Non rilasciare dichiarazioni sul fatto prima di parlare con l'avvocato.
  3. Richiedere copia della domanda o del mandato, in una lingua comprensibile.
  4. Raccogliere documenti di identità, residenza, lavoro e famiglia.
  5. Verificare cittadinanza e dichiarazioni dello Stato richiedente.
  6. Chiedere una misura cautelare meno afflittiva del carcere.
  7. Decidere sul consenso alla consegna solo dopo l'esame degli atti.

Quali errori evitare?

Gli errori più frequenti derivano dall'incertezza sullo strumento applicabile.

  • Dare per scontato che valga il mandato d'arresto europeo ordinario.
  • Prestare il consenso alla consegna senza conoscere il titolo della richiesta.
  • Ignorare l'eventuale limite alla consegna dei propri cittadini.
  • Viaggiare nell'area Schengen dopo avere appreso di una segnalazione.
  • Affidarsi soltanto a un difensore locale senza coordinamento con quello italiano.
  • Non conservare le comunicazioni ricevute dalle autorità.

Caso pratico (esempio illustrativo)

Situazione. Un cittadino italiano viene fermato in aeroporto a seguito di una segnalazione proveniente dalla Norvegia per un procedimento di natura economica. Vive in Italia con la famiglia e lavora con contratto stabile.

Strategia difensiva. Il difensore accerta lo strumento applicabile, chiede copia della richiesta e verifica cittadinanza e dichiarazioni dello Stato. Deposita documenti sul radicamento e domanda gli arresti domiciliari. Valuta i limiti alla consegna del cittadino e la possibilità che l'Italia eserciti la propria giurisdizione.

Esito possibile. La Corte d'Appello potrebbe negare la consegna se ricorrono i limiti di legge oppure disporla con condizioni. L'esito dipende dagli atti e non è prevedibile.

Leggi anche: Estradizione Israele-Italia · Estradizione tra Kosovo e Italia · Estradizione tra San Marino e Italia

Quando contattare l'avvocato

Conviene farlo appena si apprende di una richiesta o di una segnalazione che coinvolga la Norvegia o l'Islanda. Lo studio dell'Avv. Francesco Gargiulo verifica lo strumento applicabile e assiste nella fase giudiziaria e in quella amministrativa.

Il numero è +39 338 568 1354, anche su WhatsApp. Lo studio è reperibile di notte e nei festivi per arresti in corso, con sedi a Napoli, Roma e Milano. Porti la richiesta, il verbale e i documenti di identità e di residenza.

In sintesi

  • Norvegia e Islanda sono Stati europei non UE, ma legati all'Unione da un accordo sulla procedura di consegna simile al mandato d'arresto europeo.
  • Lo strumento applicabile al singolo caso va verificato: accordo di consegna, Convenzione europea di estradizione del 1957, cortesia internazionale.
  • In Italia la fase giudiziaria è affidata alla Corte d'Appello, con ricorso per cassazione; nell'estradizione classica interviene il Ministro della Giustizia.
  • I motivi di rifiuto includono diritti fondamentali, reati politici, ne bis in idem e il limite alla consegna dei propri cittadini.
  • Possono esistere dichiarazioni e riserve degli Stati sulla consegna dei cittadini, da accertare caso per caso.
  • La segnalazione nel Sistema d'informazione Schengen è possibile perché entrambi i Paesi partecipano a Schengen.
  • Lo studio assiste anche di notte e nei festivi.

Arresto, mandato o richiesta di estradizione in corso? Ogni ora conta: termini di convalida, udienze e ricorsi sono brevi. Chiami o scriva all'Avv. Francesco Gargiulo: +39 338 568 1354 · WhatsApp · gargiulo.avvfrancesco@yahoo.it.

Domande frequenti

Per la Norvegia vale il mandato d'arresto europeo?

Non in senso stretto, perché la Norvegia non è nell'Unione europea. Esiste però un accordo tra l'UE, la Norvegia e l'Islanda che prevede una procedura di consegna ispirata al mandato d'arresto europeo. Lo studio verifica nel singolo caso se e come l'accordo si applichi ai rapporti con l'Italia.

L'Islanda consegna i propri cittadini?

Gli Stati possono limitare la consegna dei propri cittadini con dichiarazioni o riserve. Il punto va verificato nel testo in vigore e nelle eventuali dichiarazioni dello Stato, perché cambia le strategie. Lo studio acquisisce le informazioni ufficiali e ne tiene conto prima di consigliare consenso o opposizione.

Chi decide in Italia su una richiesta di Norvegia o Islanda?

La Corte d'Appello competente per territorio decide sulla consegna. Se la richiesta segue la via dell'estradizione classica, la fase giudiziaria si conclude con la sentenza e la decisione finale spetta al Ministro della Giustizia. Se si applica l'accordo di consegna, la procedura è interamente giudiziaria.

Posso essere arrestato all'aeroporto per una segnalazione norvegese?

Sì. Norvegia e Islanda partecipano a Schengen, quindi le segnalazioni possono comparire nel sistema condiviso tra le polizie. L'arresto può avvenire in aeroporto o a un controllo. La polizia informa la Corte d'Appello e la persona ha diritto a difensore, interprete e copia degli atti.

Quanto dura la procedura?

Dipende dallo strumento. Se si applica una procedura di tipo mandato, i termini sono brevi e stabiliti da regole precise. Nell'estradizione classica i tempi sono più lunghi e includono la decisione del Ministro. Lo studio ti indica i termini applicabili dopo avere verificato il titolo su cui si fonda la richiesta.

Un italiano arrestato in Norvegia cosa deve fare?

Deve chiedere subito un difensore locale e un interprete, informare i familiari e contattare il consolato italiano. Se l'arresto nasce da un provvedimento italiano, serve un difensore in Italia che ottenga gli atti e coordini la strategia, compresa la valutazione del consenso al rientro.

Fonti normative e istituzionali

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