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Prove, rogatorie e beni

Inutilizzabilità degli atti acquisiti con OEI: motivi e come eccepirla

Motivi e come eccepirla

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A cura dell'Avv. Francesco Gargiulo · Aggiornato il · 1766 parole

Risposta breve

Gli atti acquisiti con ordine europeo di indagine sono inutilizzabili quando violano divieti stabiliti dalla legge, secondo l'art. 191 del codice di procedura penale, o quando sono stati assunti in contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento e con i diritti di difesa. L'inutilizzabilità si eccepisce al giudice del procedimento e può essere rilevata in ogni stato e grado.

Inutilizzabilità degli atti acquisiti con OEI: motivi e come eccepirla: i passi da seguire in sintesi
I passi da seguire: Inutilizzabilità degli atti acquisiti con OEI: motivi e come eccepirla
Indice della pagina
  1. Che cosa è l'inutilizzabilità e perché riguarda le prove OEI?
  2. Quali sono i casi di inutilizzabilità più frequenti?
  3. Come si eccepisce l'inutilizzabilità?
  4. Che ruolo hanno i diritti fondamentali?
  5. Che effetto ha l'inutilizzabilità in un procedimento di estradizione?
  6. Quali atti OEI sono più esposti a contestazione?
  7. Cosa fare subito se si sospetta un atto inutilizzabile?
  8. Quali errori evitare?
  9. Caso pratico (esempio illustrativo)
  10. Quando contattare l'avvocato

L'inutilizzabilità degli atti acquisiti con ordine europeo di indagine è la questione che decide se le prove raccolte da uno Stato europeo possano entrare nel processo o nella valutazione di una domanda di consegna. Questa pagina si concentra sul momento successivo alla raccolta: quando l'atto è già arrivato, come lo si valuta e come lo si contesta.

Che cosa è l'inutilizzabilità e perché riguarda le prove OEI?

L'inutilizzabilità è la sanzione che impedisce al giudice di utilizzare una prova. L'art. 191 del codice di procedura penale stabilisce che le prove acquisite in violazione dei divieti previsti dalla legge non possono essere utilizzate, e che l'inutilizzabilità è rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

Per le prove arrivate con OEI il tema si pone perché l'atto è assunto da un'autorità estera con regole diverse. Il principio di mutuo riconoscimento facilita la circolazione delle prove, ma non cancella i diritti fondamentali. La disciplina dell'ordine, illustrata nella pagina sull'ordine europeo di indagine, lascia quindi uno spazio di controllo al giudice italiano.

Quali sono i casi di inutilizzabilità più frequenti?

Il caso più frequente è l'assunzione dell'atto in contrasto con garanzie essenziali. Si pensi a un interrogatorio svolto senza assistenza legale, a una intercettazione disposta senza i presupposti previsti dall'ordinamento che l'ha autorizzata, a un sequestro non motivato. Conta anche la mancanza della documentazione che permette di verificare come l'atto è nato.

Tabella – Cause tipiche di inutilizzabilità e prova richiesta alla difesa

CausaEsempioCosa deve dimostrare la difesaEffetto sul processo
Violazione di un divieto di leggeProva vietata dal codiceIl divieto e la sua violazioneProva esclusa
Lesione del diritto di difesaInterrogatorio senza difensoreAssenza di assistenza e di traduzioneDichiarazioni non utilizzabili
Assenza dei presupposti dell'attoIntercettazione senza autorizzazioneMancanza o difetto del decretoTutto il materiale escluso
Contrasto con i principi fondamentaliProva ottenuta con trattamenti inumaniLe modalità di assunzioneDivieto assoluto di uso
Documentazione incompletaMancano i verbali e le motivazioniImpossibilità di verificare la legalitàProva non valutabile

Come si eccepisce l'inutilizzabilità?

L'eccezione si propone con atto motivato al giudice del procedimento, indicando l'atto contestato, la norma o il principio violato e la ragione per cui l'atto non può essere usato. Può essere sollevata già nelle fasi preliminari, per esempio nell'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari, e nei giudizi successivi.

Il codice consente di rilevarla in ogni stato e grado, ma agire presto è preferibile perché evita che l'atto entri nella costruzione della misura cautelare. Se l'atto è stato posto a base di un sequestro, la difesa lo contesta con il riesame, come spiegato nella pagina sull'impugnazione dell'OEI, e solleva in quella sede anche il difetto di utilizzabilità.

Inutilizzabilità e nullità

La nullità riguarda l'atto in quanto atto del procedimento; l'inutilizzabilità riguarda la prova. Un atto nullo può essere rinnovato o sanato; un atto inutilizzabile no. Nella pratica le due eccezioni vanno spesso proposte insieme, perché il giudice può accogliere l'una e respingere l'altra.

Che ruolo hanno i diritti fondamentali?

Il divieto di usare prove ottenute con tortura o trattamenti inumani è assoluto e non dipende dalla forma dell'atto. La Corte EDU, nel caso Othman (Abu Qatada) c. Regno Unito, ha affermato che l'uso in un processo di prove ottenute con tortura comporta un rischio di flagrante diniego di giustizia, e tale principio vale anche nelle relazioni tra Stati europei.

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha inoltre ribadito più volte che il riconoscimento reciproco deve rispettare la Carta dei diritti fondamentali. Se una prova nasce in un contesto di violazione dei diritti, l'autorità italiana può rifiutare di darle effetto. Sul legame con la libertà personale si veda la pagina sul mandato di arresto europeo.

Che effetto ha l'inutilizzabilità in un procedimento di estradizione?

Nel procedimento di consegna la Corte d'Appello non giudica la colpevolezza, ma verifica la presenza dei requisiti previsti dalla convenzione o dalla legge. Se la domanda si basa su gravi indizi, la difesa può contestare quelli fondati su prove che in Italia sarebbero inutilizzabili, sostenendo che non possono sostenere il giudizio sulla consegna.

Il peso dell'argomento varia. Alcune convenzioni non richiedono la prova degli indizi, ma solo la presenza di una sentenza o di un titolo. In questi casi l'inutilizzabilità incide meno. Quando invece lo Stato richiedente deve dimostrare gravi indizi, la contestazione acquista rilievo. Il tema si collega alla pagina sul diritto di difesa e garanzie processuali.

Quali atti OEI sono più esposti a contestazione?

Gli atti più esposti sono quelli che incidono sulla riservatezza e sulla libertà personale: intercettazioni di comunicazioni, acquisizione di tabulati e dati informatici, perquisizioni, audizioni dell'indagato. Per ciascuno di essi l'ordinamento italiano richiede presupposti precisi, come l'autorizzazione di un giudice o una motivazione specifica, e la loro assenza nell'atto estero va documentata.

La difesa verifica anzitutto se l'atto sia stato disposto da un'autorità competente nello Stato emittente e se la legge di quello Stato richiedesse un'autorizzazione giudiziaria. Poi controlla se i dati siano stati trasmessi integralmente, con i decreti e i verbali, perché una trasmissione parziale impedisce di verificare la legalità. Infine esamina se la finalità dichiarata coincida con l'uso che ne viene fatto nel procedimento.

Un controllo ulteriore riguarda i dati personali. Se i dati sono stati raccolti per un procedimento e poi utilizzati per un altro, si pone un tema di specialità e di compatibilità dello scopo, da sollevare sia davanti al giudice sia, nei casi più delicati, davanti alle autorità di protezione dei dati.

Cosa fare subito se si sospetta un atto inutilizzabile?

La rapidità serve a evitare che l'atto sia già entrato in un provvedimento cautelare. I passi da seguire sono i seguenti.

  1. Chiedere copia integrale di tutti gli atti trasmessi con l'ordine.
  2. Verificare chi ha emesso l'ordine e con quali presupposti.
  3. Controllare se l'atto è stato tradotto e se l'indagato ha avuto assistenza.
  4. Individuare la norma o il principio violato.
  5. Redigere eccezione motivata e depositarla nel procedimento.
  6. Chiedere l'esclusione dell'atto o lo stralcio dal fascicolo.
  7. Valutare l'impugnazione dei provvedimenti che si fondano sull'atto.

Quali errori evitare?

  • Eccepire in modo generico che la prova è «illegittima», senza indicare la regola violata.
  • Rinunciare all'eccezione sperando di farla valere solo in appello.
  • Confondere il rimedio contro il sequestro con l'eccezione di inutilizzabilità.
  • Non chiedere la documentazione che prova come l'atto è stato assunto.
  • Trascurare l'effetto della prova inutilizzabile sulla misura cautelare in corso.
  • Presumere che le garanzie estere equivalgano automaticamente a quelle italiane.

Caso pratico (esempio illustrativo)

Situazione. Un cittadino italiano è raggiunto da una misura cautelare fondata anche su dichiarazioni raccolte in un altro Stato membro e trasmesse con OEI. Dai verbali risulta che il dichiarante, interrogato senza difensore, non ha ricevuto traduzione dell'atto.

Strategia difensiva. Il difensore eccepisce l'inutilizzabilità delle dichiarazioni, chiede l'acquisizione dei verbali integrali e la verifica delle garanzie nello Stato emittente, e propone riesame della misura sostenendo che, senza quelle dichiarazioni, i gravi indizi non sono sufficienti.

Esito possibile. Il tribunale può escludere le dichiarazioni e riconsiderare la misura, oppure ritenere l'atto utilizzabile per altre ragioni. L'esito dipende dai verbali e dalle regole dello Stato emittente, e non può essere anticipato.

Leggi anche: Squadre investigative comuni e JIT · Trojan di Stato estero · Violazione del segreto difensivo nell'estradizione

Quando contattare l'avvocato

L'eccezione di inutilizzabilità funziona se è precisa e proposta nella sede giusta. L'Avv. Francesco Gargiulo assiste in procedimenti di estradizione e cooperazione giudiziaria dagli studi di Napoli, Roma e Milano. Può chiamare o scrivere al +39 338 568 1354, anche su WhatsApp. È prevista reperibilità notturna e nei giorni festivi per arresti ed estradizioni in corso, e un primo esame degli atti consente di individuare le eccezioni da proporre.

In sintesi

  • L'inutilizzabilità è la sanzione processuale che impedisce al giudice di fondare la decisione su una prova.
  • L'art. 191 del codice di procedura penale la prevede per le prove acquisite in violazione di divieti di legge.
  • Gli atti arrivati con OEI non sono inutilizzabili per il solo fatto di provenire dall'estero.
  • Lo diventano se l'assunzione ha violato i diritti fondamentali o le garanzie del contraddittorio.
  • Si eccepisce al giudice del merito e, nell'estradizione, alla Corte d'Appello.
  • Serve distinguere inutilizzabilità, nullità e annullamento del sequestro, che hanno effetti diversi.

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Domande frequenti

Che cosa significa inutilizzabilità di un atto?

Significa che il giudice non può usare quell'atto per decidere. A differenza della nullità, che riguarda la validità dell'atto, l'inutilizzabilità colpisce la prova in sé. Può essere rilevata dal giudice anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento, finché la decisione non è definitiva.

Le prove ricevute dall'estero con OEI sono sempre utilizzabili?

No. L'atto proveniente dall'estero non è inutilizzabile per questo solo motivo, ma lo diventa se assunto in violazione di divieti di legge, dei principi fondamentali o dei diritti di difesa. Occorre esaminare come l'atto è stato compiuto, chi l'ha disposto e quali garanzie sono state rispettate.

Chi può eccepire l'inutilizzabilità?

La parte interessata, quindi l'imputato o l'indagato tramite il difensore, con una eccezione motivata al giudice. Il giudice può anche rilevarla di propria iniziativa. Nel procedimento di estradizione l'eccezione si presenta alla Corte d'Appello, che valuta gli indizi posti a base della domanda.

Che differenza c'è tra inutilizzabilità e nullità?

La nullità incide sulla validità dell'atto processuale e ha termini e regole di sanatoria; l'inutilizzabilità impedisce l'uso della prova e non si sana. Nel primo caso si contesta l'atto di esecuzione, nel secondo si contesta la possibilità di usare ciò che quell'atto ha prodotto.

Cosa succede alle prove inutilizzabili già acquisite?

Il giudice non può porle a fondamento della decisione e, se sono state usate per una misura cautelare, la misura può essere contestata. Restano nel fascicolo, ma non producono effetti probatori. La difesa può chiederne lo stralcio o la restituzione, secondo la natura del materiale.

L'inutilizzabilità incide anche sulla decisione di estradizione?

Può incidere. La Corte d'Appello valuta gli elementi su cui si fonda la domanda estera. Se parte del quadro probatorio è inutilizzabile secondo i principi italiani, la difesa può sostenerne l'irrilevanza. Il peso concreto dipende dalla natura dei gravi indizi richiesti dalla convenzione applicabile.

Fonti normative e istituzionali

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